Trattamento Osteopatico PEDIATRICO

Pediatria e Osteopatia

Per secoli il parto è stato visto sia come un evento innocuo sia potenzialmente pericoloso per il bambino. Genitori e bimbo hanno affrontato questo evento accettandone doni e privazioni.

 

Dalla seconda metà dell’ottocento, quando l’osteopatia divenne a tutti gli effetti una disciplina medica, negli Stati Uniti, gli osteopati hanno assistito i bambini nel recupero dopo l’esperienza del parto, cercando di promuovere la migliore salute e il miglior sviluppo possibili nel neonato.

 

Molti bambini che in età scolare manifestano disturbi del comportamento o difficoltà nell’apprendimento, hanno una storia di trauma da parto o di anomalia della forma del cranio non corretta. I bambini che soffrono di infezioni ricorrenti all’orecchio o ai seni cranici, probabilmente hanno avuto un parto traumatico.

 

Il corso del parto

 

Spesso il parto porta a cambiamenti preoccupanti della struttura. La preoccupazione aumenta quando travaglio e fase espulsiva sono prolungati o velocizzati dalla pitocina (ormone ipofisario adibito a indurre le contrazioni dell’utero); o quando è necessaria l’estrazione del bimbo mediante forcipe (oramai in disuso) o ventosa.

 

Durante il parto fisiologico, alla richiesta di un passaggio attraverso un piccolo spazio, il cranio risponde con una sovrapposizione delle suture per diminuire le sue dimensioni. Spesso tale deformazione cranica non ritorna normale dopo il parto.

 

Per passare nel canale del parto, la testa deve piegarsi indietro marcatamente e ciò causa una compressione di quattro nervi: vago, glossofaringeo, accessorio spinale (che corrono parallelamente) e ipoglosso. Tale compressione può portare rispettivamente coliche gassose, rigurgiti abbondanti, torcicollo miogeno e disturbi della suzione.

 

Sebbene il passaggio nel canale del parto sia considerato comunque come una possibile complicazione, esso porta anche dei grandi benefici. Le pressioni a cui è sottoposto il cranio del bambino nel canale dl parto, lo aiutano a liberarsi dalla forma alla quale era stato costretto in utero; inoltre la compressione ed espansione del torace prepara il bambino alla respirazione e a pulire i polmoni.

 

Alla nascita l’osteopata si aspetta di sentire un pianto vigoroso e immediato. Il passaggio dalla vita uterina a quella extrauterina è un momento critico nel quale il neonato perde il supporto materno e deve provvedere da solo a procurarsi l’ossigeno.

 

Probabilmente il pianto vigoroso ha due funzioni cruciali:

 

o   Aprire i sacchi alveolari per permettere l’apporto di ossigeno sufficiente allo sviluppo cerebrale.

o   Aumentare la pressione interna del cranio per aiutarlo a espandere le suture e le membrane che sono state compresse nel corso del parto.

 

 

Quando pensare al trattamento

 

Il bambino manifesta spesso la presenza di un disagio con irritabilità o la difficoltà a calmarsi.

Inoltre la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli notturni ripetuti, la tendenza a espettorare o a vomitare di frequente, sono disturbi riconducibili a problemi strutturali.

Tali disturbi strutturali possono essere segnalati dai genitori che notino la permanenza della sovrapposizione delle suture nel cranio del loro bambino, anche dopo le prime settimane di vita.

 

Le asimmetrie del viso, devono essere anch’esse corrette.

Man mano che il bimbo cresce potrebbe manifestare dei ritardi nello sviluppo delle tappe evolutive. Sebbene questo possa essere fisiologico, in alcuni casi è utile il supporto di una visita osteopatica.  Anche le distorsioni craniche più leggere possono provocare disturbi dello sviluppo del sistema nervoso centrale che si possono manifestare  come ritardi dello sviluppo motorio nell’infanzia e problemi di apprendimento più seri in età scolare.

 

L’osteopatia craniale (o cranio sacrale) è una forma di trattamento manipolativo sicuro, dolce e non invasivo.

 I bambini spesso si addormentano durante il trattamento, o cadono in un sonno profondo e riposante subito dopo. Qualche volta si lamentano o si contorcono durante il trattamento, movimenti che possono aiutare a rilasciare le tensioni.

 

L’ideale sarebbe vedere il bambino il più presto possibile dopo il parto ma ogni momento è buono per risolvere gli effetti di un parto difficile, nei primi mesi o anni di vita (in particolare i primi cinque). A seconda dell'entità delle difficoltà incontrate durante il parto e dalle anomalie strutturali, possono essere eseguiti da un solo trattamento a una serie da quattro a otto trattamenti . Nei casi più complicati, si possono fare successivi controlli a distanza.

 

ORTOPEDIA E OSTEOPATIA nei bambini

La maggioranza delle problematiche ortopediche nell’infanzia sono a carico degli arti inferiori: piedi, gambe, ginocchia e anche.

Quando si considerano i grandi cambiamenti che un piccolo corpo deve compiere crescendo, dalla posizione ristretta in utero, passando dallo striscio al cammino, non sorprende di trovare dei problemi agli arti inferiori. 

L’approccio ortopedico valuta abitualmente alla nascita è la condizione congenita dell’anca, dove la testa del femore (l’osso più alto della gamba) non può sedersi nella depressione troppo poco profonda presente nell’ileo (osso dell’anca).

Così deve essere trattata con un’ortesi, il trattamento osteopatico può aiutare a normalizzare la funzione articolare che è inevitabilmente compromessa dall’ortesi.

Il trattamento manipolativo osteopatico, che cerca di migliorare la funzione attraverso la modificazione della struttura corporea, aiuta la risoluzione di molte condizioni ortopediche comuni nell’infanzia.

La torsione tibiale, l’arco esterno della porzione inferiore della gamba (che porterebbe al ginocchio varo), è causata dal piegamento ristretto delle gambe del bambino in utero, e spesso si risolve spontaneamente nel primo anno di vita. Comunque, se la torsione è accompagnata da una distorsione tra la rotula e l’osso tibiale, o tra la tibia e il perone,  il problema va trattato osteopaticamente, preferibilmente prima che il bambino inizi a camminare.

Quando i bambini si alzano per la prima volta, spesso sistemano i piedi separati per stabilizzarsi, così da appoggiare sui margini interni dei piedi. Se la statica rimane larga oltre i primi mesi di cammino, è consigliato il trattamento osteopatico.

Cadere forte sul sedere è un altro elemento normale nell’apprendimento alla stazione eretta ma mette a dura prova la relazione tra il sacro (alla base della colonna) e le vertebre lombari. Questo trauma comune, non trattato, è probabilmente una delle cause di lombalgia sofferte in età adulta.

 

Primi passi

Tra i dieci e i quattordici mesi, la maggior parte dei bambini inizia a camminare. Man mano che migliora l’equilibrio, diminuisce la distanza fra i piedi che dovrebbe diventare la stessa che c’è tra le anche, e i piedi dovrebbero puntare dritti avanti quando il bambino mantiene la stazione eretta, cammina o corre.  

Se la normalizzazione della postura in statica non avviene spontaneamente, la valutazione e il trattamento osteopatico dovrebbero essere perseguiti.

Le cause si possono trovare nella relazione disturbata tra le ossa della pelvi o delle gambe o in un’alterazione della tensione dei tessuti connettivi o dei muscoli. Correggere osteopaticamente questi disturbi nei primi mesi di vita, incoraggerà una sana crescita strutturale durante l’infanzia e l’adolescenza. Sebbene le consultazioni mediche standard consiglino di attendere, con la convinzione che i disturbi del cammino si risolvano da soli, noi tutti abbiamo visto i bambini a scuola e gli adulti piagati da problemi al cammino e lombalgia frequentemente associata.

 

Non siate spaventati dai “piedi piatti” dei vostri bambini, giacché il collo è lento a svilupparsi.

Non ci si dovrebbe preoccupare neanche dallo sviluppo delle “ginocchia valghe” in un bambino di tre anni, le cui ginocchia fino a quel momento parevano normali.

Come il bambino sviluppa i suoi archi e le sue ossa cambiano con la crescita, l’allineamento diverrà, nella maggioranza dei casi, normale a cinque anni.

 

Il trattamento osteopatico volto al riallineamento al momento appropriato sia delle ossa della caviglia, sia delle ossa del piede, sia infinedel ginocchio, può aiutare nella correzione di questi problemi clinici.

 

Qualche volta sono consigliati degli esercizi per casa, scarpe rigide con supporto sotto l’arco o ortesi fatte su misura.

Molti bambini in questa fascia d’età cercano l’allungamento dei propri limiti in grandi abilità motorie. Saltare da un posto troppo alto per la taglia del bambino può provocare la compressione di una o tutte e due le caviglie. Se il bambino atterra più violentemente su un piede rispetto all’altro, può sviluppare un’asimmetria fra le due anche. Questa differenza è generalmente semplice da correggere con il trattamento osteopatico, ma, se lasciata a se stessa, può essere un motivo di sviluppo della scoliosi e della lombalgia del bambino e dell’adolescente.

 

Bambini più grandi

In questo gruppo di età, i traumi da sport sono la causa della maggior parte dei problemi strutturali. Sebbene non possano considerarsi “deformità scheletriche” (la definizione comune per i problemi scheletrici), sono degni di considerazione in campo osteopatico.

 

I bambini sono fisicamente molto attivi, e a meno che esistano delle ragioni contrarie, dovrebbero essere incoraggiati e messi nelle condizioni di ingaggiare dei confronti fisici che li interessino. Ma loro e i loro genitori devono essere preparati ad accettare gli infortuni periodici che accompagnano l’attività fisica.

 

Gli infortuni alle ginocchia sono frequenti nel basket e dovuti alla necessità di ruotare il proprio corpo su un piede piantato a terra.

 

Gli sport di corsa, come quelli su pista o il calcio, sono fatti idealmente solo per quei bambini che hanno anca, ginocchio e caviglia in linea lungo un asse verticale. Meno sono allineati, più frequenti e seri saranno gli infortuni.

 

Tutte le attività sportive giocate con una palla, comportano il rischio di impatto con essa, e il posto più delicato è la testa. Il “colpo di testa” intenzionale del football è meno dannoso per la mobilità delle articolazioni del cranio rispetto agli impatti accidentali. Football, ginnastica e neve o sport sul ghiaccio, sono terribilmente a rischio d’infortunio. Il trattamento osteopatico volto a rilasciare le distorsioni, gli strain e i disallineamenti ossei, quando capitano, è una buona assicurazione sulla salute e per una vecchiaia senza dolore.

 

Alcuni problemi scheletrici della gioventù, che colpiscono le anche e le  ginocchia, come lussazione epifisaria, la malattia di Perthes, la malattia di Osgood Slatter e le sinoviti, richiedono la sospensione dell’attività sportiva per un periodo indefinito.

 

Benché questi problemi abbiano ognuno il trattamento ortopedico appropriato, il recupero totale e senza dolore della funzione articolare può essere aiutato dal trattamento osteopatico, sia durante sia dopo la malattia.

 

Scoliosi

Le curve scoliotiche della colonna vertebrale si trovano più comunemente, anche se non esclusivamente, nelle ragazze di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Le curve sono molto varie nella loro gravità. Le curve rigide più gravi richiedono trattamento con corsetto ortopedico o chirurgia. Nella scoliosi le vertebre sono ruotate e inclinate lateralmente. Le coste sono spostate e i gruppi muscolari vanno incontro ad allungamento eccessivo o contrattura. Spesso è presente una differenza di altezza del bacino.

 

Se tale disturbo posturale non è trattato, nonostante sia raro avere disagio in adolescenza, dolore ed eventuale disabilità possono incorrere più in là nel tempo. Il trattamento osteopatico può essere di aiuto sia per curve di media entità, sia per curve sia richiedano un trattamento più invasivo. Il trattamento osteopatico può migliorare la mobilità e il grado della curva della colonna vertebrale.


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